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fenomeno coworking

24 Mar Fenomeno Coworking: quale diffusione a livello globale?

Fenomeno coworking sempre più “chiave di volta” della ripresa economica e dell’innovazione. Facciamo il punto della situazione, analizzandone la diffusione in Europa, USA e Italia, con anche uno sguardo alle nuove economie in forte sviluppo.

Nel corso degli anni è cresciuta in maniera esponenziale la richiesta di una forza lavoro composta da professionisti altamente qualificati, che si ritrovano a lavorare per progetti commissionati da chiunque necessiti delle loro competenze.

Con la nuova economia globale, diventa vincente la capacità di attirare e trattenere figure professionali con talenti e abilità diverse, che condividono la voglia di apprendere e di arricchire le proprie conoscenze in un ambiente che favorisca la trasmissione dei saperi e delle collaborazioni e vario dal punto di vista attitudinale. Da qui, lo sviluppo esponenziale del fenomeno coworking.

Le reti di collaborazioni (e la capacità di relazionarsi con esse creando competitività e innovazione), stanno diventando il punto centrale della questione, arrivando a spostare il focus dal singolo lavoratore al tessuto connettivo che lo ospita.

Se fino a qualche tempo fa, queste reti erano prettamente virtuali e le relazioni venivano strette grazie a strumenti quali blog, comunità digitali e social network, oggi si stanno creando sempre più spazi fisici che permettono tale interconnessione.

In questo contesto si colloca la nascita e la diffusione del “fenomeno coworking” e la sua rivoluzione nel mondo del lavoro.

Il coworking diviene dunque un luogo fisico dove lavorare ma soprattutto la sede naturale per lo sviluppo di reti e di interconnessioni professionali, culturali e di innovazione. Fenomeno coworking, cui da tempo anche le grandi aziende iniziano a guardare con interesse.

Coworking in Europa

Coworking in Europa (Fonte: http://coworkingmap.org)

DIFFUSIONE DEI COWORKING IN EUROPA

Il coworking si sta diffondendo in maniera virale in tutti i continenti, con le economie più avanzate a farla ovviamente da padrone. Europa e Nord America sono in vetta alla classifica per la diffusione di spazi e per il numero di membri attivi, seguite a ruota dalle nuove grandi economie emergenti.

L’Europa, considerando come riferimento la tendenza del mondo occidentale, guida il trend di crescita degli spazi coworking. Ai primi 5 posti della classifica troviamo nell’ordine: Germania, Spagna, Gran Bretagna, Francia e Olanda (Fonte: Deskmag, 2014)

Berlino

Negli ultimi anni Berlino è diventata uno dei centri nevralgici globali per il coworking. L’eccesso di stabili industriali e uffici ne ha favorito la riconversione in spazi adatti alla interazione tra free lance.
Tutto ciò fa di Berlino la città guida per la nascita di progetti innovativi e startup e si possono trovare spazi coworking davvero per tutti i gusti e tutte le esigenze.

Barcellona

La Spagna ha il triste primato del tasso di disoccupazione più alto d’Europa, in particolar modo se parliamo di disoccupazione giovanile.
Questo ha fatto si che il fenomeno coworking si sia sviluppato in maniera consistente, come risposta alla crisi. Vero è che lo sviluppo dei coworking non possa da solo far fronte alla situazione lavorativa del paese, ma di sicuro offre sostegno e condizioni migliori a tutti coloro che vogliono sviluppare la propria professionalità in maniera più autonoma.

Londra

Pur essendo una delle città europee dove il fenomeno coworking ha preso piede maggiormente, il numero di spazi disponibili è abbastanza basso se consideriamo la dimensione della città. Questo dipende molto dalla scarsità di luoghi sfitti da riconvertire e dagli affitti generalmente molto alti. La crisi economica ha parzialmente ridato spinta al movimento e Londra si attesta come la prima in materia di diversità della tipologia di spazi.

Parigi

La capitale francese si caratterizza per la particolarità degli spazi coworking. Da quelli realizzati all’interno di interi piani di hotel, fino a quelli in storici bar dove non si pagano le consumazioni ma il tempo che vi si trascorre. Dibattiti , musica, giochi di società sono all’ordine del giorno, cosa che rende il fenomeno francese del coworking estremamente vivo e brillante.

Amsterdam

Città caratterizzata da un’alta densità di popolazione, ospita tra canali e bici alcuni tra i coworking più belli del’intero continente. Community e incubatori d’impresa sono tra le più funzionali al mondo.

Coworking U.S.A.

Coworking U.S.A. – (Fonte: http://coworkingmap.org)

DIFFUSIONE DEI COWORKING IN NORD AMERICA

La vastità di spazi caratteristica del territorio americano ha favorito lo sviluppo del fenomeno coworking su larga scala, mentre in Europa la concentrazione in spazi più piccoli favorisce il collegamento, la comunicazione e lo scambio di informazioni che difetta un po’ alla realtà d’oltreoceano.

Un’altra caratteristica del fenomeno americano è la diffusione al di fuori delle grandi metropoli: se in Europa il 70% dei coworker si trova nelle grandi città, negli USA solo il 50% si trova nelle metropoli (solo il 30% in città con oltre un milione di abitanti).

Un’altra caratteristica tipica degli USA sono gli spazi maggiormente popolati a parità di metratura dei coworking: spazi più piccoli e più flessibili, che fanno da contraltare a postazioni più ampie e fisse tipiche dei coworking europei.

Coworking in Italia

Coworking in Italia. – (Fonte: http://coworkingmap.org)

DIFFUSIONE DEI COWORKING IN ITALIA

In Italia il fenomeno coworking è ancora allo stato embrionale.
Il tessuto economico risente ancora molto della crisi. Da sempre nel nostro paese l’iniziativa imprenditoriale per un giovane è stata considerata come un’opzione ultima rispetto al lavoro dipendente, anche se oggi si inizia a cercare in queste modalità la soluzione per l’uscita dalle problematiche del mondo del lavoro.

Rispetto ad altri paesi, la mancanza di piani di sostegno e incentivi ad hoc, scoraggiano la libera professione e l’apertura di spazi coworking.
Si tratta quasi sempre di iniziative nate dal basso, ad opera di privati e aziende.

In Italia dunque più che gli spazi coworking mancano i coworker, manca la cultura del free lance, dell’imprenditore e del rischio individuale, della consapevolezza che esista una reale possibilità di fallire più volte e che sia necessario sempre ricominciare a testa alta.

La situazione appare comunque oggi meno cristallizzata e i primi bandi e i primi sostegni al fenomeno coworking, stanno nascendo anche da noi (ne parlavamo in questo articolo).

Sei un coworker? Hai lavorato in coworking fuori dall’Italia? Segnalaci quale spazio hai frequentato e raccontaci la tua esperienza, lasciando un commento all’articolo.

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Coworking Varese
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