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25 Ago Travel Bloggers da…Coworking!

Siti e Blog che si occupano di viaggi sono in crescita esponenziale nell’universo internet, dedicati ormai alle mete e alle tipologie di viaggio più disparate. Gli spazi coworking, ancora una volta, si rivelano fondamentali per il lavoro dei tanti travel bloggers.

Travel Bloggers: chi?

Come molte nuove professioni legate alla rivoluzione digitale, quella dei travel bloggers resta per molti aspetti ancora ricoperta da un alone di mistero. Che fanno? Ma lo fanno per passatempo? Si guadagna?

Ebbene si, questi nuovi “cantastorie 2.0” sono riusciti spesso a fare di una passione un vero e proprio mestiere. Per blog personali o per siti legati al settore del turismo, riescono a creare un seguito di lettori sempre più ampio e diventano il punto di riferimento per chi cerca informazioni preziose per pianificare il proprio viaggio o la propria vacanza.

Del resto, cosa ci può essere di meglio che poter leggere racconti ed esperienze scritte da qualcuno che in quel posto ci è stato? O cosa c’è di più affascinanate che rifarsi gli occhi ammirando foto di luoghi esotici?

Grandi tour operator e importanti siti di settore ormai utilizzano questo sistema di comunicazione per attrarre nuovi clienti.

Come sempre accade però, non è oro tutto quel che luccica. Dietro un travel blogger professionista non c’è solo la  meraviglia di una professione che permette di viaggiare e visitare posti da sogno. Quello che fa la differenza è la passione, certo, ma anche la costanza, e le competenze tecniche. Bisogna essere in grado di scrivere dei testi accattivanti, ma anche essere dei discreti fotografi, essere abili nell’editing delle immagini, senza contare le conoscenze legate al web, alla SEO e al marketing. Ah, ci stavamo dimenticando la conoscenza approfondita dei social network.

travel bloggers

Insomma, tutto fuorchè uno scherzo.

Uno degli aspetti più problematici, è sicuramente quello di trovare il tempo e la costanza di mettere subito per iscritto il resoconto della giornata. E’ stato calcolato che circa l’80% dei dettagli di un luogo visitato, scompare nel giro di 48 ore.

Anche la possibilità di avere un luogo dove poter lavorare però ha la sua ragion d’essere. La versatilità di questi professionisti è universalmente nota…basta un portatile e si scrive nelle più impensabili location. Tuttavia sempre più travel bloggers si “rifugiano” all’interno di spazi coworking.

Sparsi ormai in ogni parte del globo, gli spazi di lavoro condiviso, concedono ospitalità anche a questi professionisti itineranti, che trovano un luogo attrezzao e tranquillo dove poter lavorare e trasferire subito in parole le esperienze di giornata. Senza contare il vantaggio (rispetto al lavoro solitario o all’ambiente multiforme dei coffee shop) legato alla rete di persone che “abita” lo spazio per lavorare, creando un ambiente decisamente frizzante e soprattutto produttivo.

Sei un travel blogger professionista? Scrivi amatorialmente? Qual è la più grande difficoltà nel gestire il lavoro mentre si è “sul campo”? Hai mai lavorato all’interno di spazi coworking durante i tuoi viaggi? Raccontaci la tua esperienza lasciando un commento all’articolo.

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