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28 Feb Donne e lavoro digitale: alla scoperta del “Fattore 2D”

A pochi giorni dall’ 8 Marzo e dalla settimana del RosaDigitale, approfondiamo la presenza delle donne nel mondo della tecnologia e del lavoro smart. Esiste veramente un divario di genere nel mondo del lavoro? Quale sarà il futuro professionale delle donne?

Donne e lavoro digitale.

In Italia esiste un elevato divario di genere in ambito tecnologico e informatico, basti pensare alle pubblicità o alla vita di ogni giorno. Vedete mai giocare ai videogiochi delle bambine o delle donne? Di solito poco, eppure la presenza lavorativa femminile in ambito tecnologico e informatico è in aumento nonostante esistano ancora ostacoli e pregiudizi che condizionano in maniera negativa lo sviluppo e la crescita professionale di una donna.

Alcuni datori di lavoro, percepiscono la presenza di una donna come una futura problematica, sia per la gravidanza che per la maternità. Ma è proprio in questo presunto punto di debolezza che la “causa rosa” trova la sua soluzione, grazie principalmente alla sharing economy  dove  si stanno creano buone opportunità di reinserimento lavorativo o di continuità professionale, anche “al femminile”.

CRESCE IL NUMERO DI STARTUP CREATE DA DONNE  che si  mettono in proprio  attraverso il web, dove iniziare un business ormai costa molto poco grazie alle nuove tecnologie. Assistiamo a un’ondata di startup dedicate per esempio alla bellezza e alla moda, con un taglio di e-Commerce. Anche campi professionali come quelli del social media marketing, del blog, del web designing, della consulenza e della comunicazione, vedono le donne sempre più attrici protagoniste.

Nel crowdfunding, per esempio, le donne rappresentano il 34% del totale dei soci fondatori delle piattaforme italiane; pochi anni fa rappresentavano l’8%.  Passando dal crowdfunding al coworking,  una ricerca americana  segnala una crescita delle coworkers dal 32% del 2010 al 38% del 2012.

In Italia purtroppo non sono ancora disponibili dati sui coworkers, ma stanno emergendo, e cresceranno sempre più, modelli come quello promosso da Piano C, che coniugano co-working con co-baby rendendo più semplice lavorare e fare la mamma. 

 

IL FUTURO ?

Nove miliardi di euro l’anno: è quanto potrebbe crescere il PIL europeo se l’occupazione femminile nel comparto digitale raggiungesse gli alti tassi di quella maschile. Per cui l’aumento della partecipazione professionale femminile deve diventare la priorità della nostra politica economica e sociale.

Per il futuro, due parole d’ordine tutte al femminile: costanza e creatività

Dal 7 al 14 Marzo Coworking Varese sarà media partner della settimana del RosaDigitale. Seguici per scoprire tutte le iniziative!

Fonte: Il fattore D: perchè il lavoro femminile farà crescere l’italia

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Samuela Iaconis
samuelaiaconis@gmail.com

Fotografa, artista, gattara e responsabile dei servizi visivi presso lo spazio di lavoro condiviso Coworking Varese.