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lavorare meno

04 Set 5 consigli per lavorare meno e produrre di più

Sembra impossibile uscire dal luogo comune che chi lavora meno sia più produttivo. Magia? Strategia lavorativa? Scopriamo insieme come raggiungere questa situazione idilliaca con 5 consigli utili.

Quasi tutti abbiamo delle convinzioni comuni sul lavoro:

Se lavoriamo di più svolgiamo più lavoro
Se lavoriamo con più persone terminiamo prima i nostri compiti
La nostra produttività è costante quindi possiamo programmare in maniera affidabile il nostro lavoro.

Come uscire da queste concezioni antiche e assolute di concepire l’attività lavorativa, spostandosi più su una dimensione che metta al centro le persone prima ancora dei numeri? 

1. Non programmare le tue giornate lavorative facendo riferimento ai giorni più produttivi.

Ogni lavoratore è un essere umano e difficilmente si può sapere a priori quanto produrrà nel suo lavoro il giorno successivo.
Questo dipende in ampia parte dalle sue condizioni psicofisiche che sono soggette a continue variazioni non sempre programmabili e prevedibili.

La produttività del lavoro intellettuale può essere molto variabile di giorno in giorno, di ora in ora, sia in quantità, sia in qualità. I lavori che comportano un’ampia componente creativa, in particolare, risentono molto delle condizioni fisiche ed emotive della persona.

Evita di programmare le tue giornate lavorative basandoti sui giorni che si sono rivelati più produttivi, non colpevolizzarti o preoccuparti per le giornate di bassa produttività qualitativa o quantitativa.

2. Evita di lavorare più del dovuto

Paradossalmente lavorare più ore implica portare a termine meno compiti.
Il sovraccarico emotivo e cognitivo che produce lavorare di più fa diminuire la produttività. In particolare dopo le otto ore di lavoro la produttività si dimezza.

Evita di lavorare sistematicamente più del dovuto in quanto il massimo della produttività si registra entro le 35 ore a settimana, fai delle brevi pause durante la giornata e delle vacanze nel corso dell’anno, sperimenta diversi schemi di lavoro e verifica qual è il più funzionale per te; ad esempio cinque ore per sette giorni, oppure lasciati libero il fine settimana.

3. Un no netto allo stress lavorativo

Evita di entrare nella modalità “sotto pressione” sia tua che dei tuoi collaboratori.
Lo stress è nemico della buona produttività, programmare una quantità di lavoro pari all’80% delle proprie possibilità medie consente di essere più rilassati e creativi.

4. Se devi rimandare un lavoro fallo con consapevolezza e programmazione

Può capitare di procastinare un lavoro;
Non sentirti in colpa, importante che ti assuma la responsabilità della scelta di rimandare, rispettando le scadenze, post ponendole e informando le persone coinvolte nel progetto.
Non ti preoccupare il tempo che pensi di sprecare serve per allentare la tensione su un lavoro difficile che poi riprenderà con più slancio in un secondo momento.

5. Lavora e sii felice

Facile a dirsi e difficile a farsi in giornate in cui sembra andare tutto storto ma ricordati che la felicità è il motore ultimo della produttività.

Per essere felici al lavoro esistono alcuni trucchi tipo:
– apprezzare i lati positivi che comporta il tuo  lavoro;
– evitare di focalizzarsi  sui limiti, i problemi, le difficoltà;
– coltivare relazioni con i colleghi e i superiori;
– fare delle piccole pause in modo da avere sempre il focus sulle tue attività.

Questi alcuni consigli per rendere più produttiva la tua attività lavorando di meno, se proprio questi consigli non funzionano , vorrà dire che sarà giunta l’ora di cercarne un altro !

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